12 ott 2026
Bollo auto 2027: esenzione per benzina, diesel e ibride fino a 80 kW
La novità introdotta dal Governo riguarda le automobili fino a 80 kW, equivalenti a circa 109 CV. Nessun limite ISEE e agevolazioni anche per diversi modelli Peugeot e Citroën. Ecco cosa cambia e chi potrà beneficiarne.
Una novità importante per il mercato automobilistico italiano
Il 2027 si preannuncia come un anno di cambiamenti per milioni di automobilisti italiani. Con il Decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, il Governo ha introdotto una misura destinata ad alleggerire i costi di gestione delle automobili: l'esenzione dal pagamento del bollo auto per determinate categorie di veicoli, indipendentemente dal fatto che siano alimentati a benzina, diesel oppure con tecnologia ibrida.
Una novità significativa, soprattutto perché il provvedimento non privilegia esclusivamente le vetture elettrificate, ma riconosce il beneficio anche alle motorizzazioni tradizionali, ancora largamente diffuse nel parco automobilistico nazionale.
Secondo le elaborazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la platea potenzialmente interessata raggiunge circa 24,6 milioni di persone.
La misura, attualmente prevista per il solo 2027, potrebbe rappresentare un elemento aggiuntivo nella valutazione dei costi di possesso di un'automobile, tanto nuova quanto usata.
Chi non pagherà il bollo auto nel 2027?
Il provvedimento stabilisce criteri precisi per accedere all'esenzione.
Il requisito tecnico principale è la potenza del veicolo, che non deve superare 80 kW, corrispondenti a circa 109 CV.
Rientrano potenzialmente nell'agevolazione:
Automobili con motore a benzina fino a 80 kW.
Automobili con motore diesel fino a 80 kW.
Automobili ibride benzina/elettrico fino a 80 kW.
Automobili ibride diesel/elettrico fino a 80 kW.
La normativa riguarda le persone fisiche soggette al pagamento della tassa automobilistica e prevede l'esenzione per un solo veicolo regolarmente assicurato.
Non sono previsti limiti di reddito né soglie ISEE.
Nel caso in cui una persona possieda più automobili che soddisfano i requisiti, l'esenzione viene riconosciuta esclusivamente per quella con la potenza inferiore. A parità di potenza, viene individuato il veicolo con il bollo ordinariamente meno elevato.
Dal 1° gennaio 2027: attenzione alla scadenza del pagamento
Un aspetto importante riguarda la decorrenza dell'agevolazione.
L'esenzione non elimina retroattivamente il bollo automobilistico del 2026, ma si applica ai versamenti il cui termine ordinario di pagamento ricade tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
Pertanto, i pagamenti con scadenza entro la fine del 2026 continueranno a essere dovuti secondo le disposizioni vigenti.
Inoltre, trattandosi di un decreto-legge, il provvedimento dovrà completare il proprio iter parlamentare di conversione, durante il quale potranno intervenire modifiche.
Peugeot e Citroën: diversi modelli rientrano nei requisiti
La novità interessa da vicino anche il mercato automobilistico dei marchi Peugeot e Citroën.
Stellantis, attraverso un comunicato ufficiale pubblicato il 25 settembre 2026, ha individuato diversi modelli delle proprie gamme che, nelle specifiche motorizzazioni, rispettano il limite di potenza stabilito dal decreto.
Per Peugeot, tra i modelli indicati figurano:
Peugeot 208, nelle versioni benzina 100 CV e Hybrid 110.
Peugeot 2008, nella versione Hybrid 110.
Peugeot Rifter, con motorizzazione diesel BlueHDi 100 CV.
Per Citroën, le versioni individuate comprendono:
Citroën C3, Turbo 100 con cambio manuale e Hybrid 110 con cambio automatico.
Citroën C3 Aircross, Turbo 100 con cambio manuale.
Citroën C4, Hybrid 110.
Citroën Berlingo, diesel 100 CV.
È importante sottolineare che l'agevolazione riguarda le singole motorizzazioni e non automaticamente tutte le versioni di un modello.
Per questo motivo, prima di considerare un'automobile esente dal bollo, è sempre necessario verificare la potenza effettivamente riportata nella documentazione del veicolo e gli altri requisiti previsti dalla normativa.
Anche il mercato dell'usato potrebbe beneficiarne
Uno degli aspetti più interessanti del provvedimento riguarda l'assenza di un requisito legato all'anno di immatricolazione.
Questo significa che, alle condizioni previste dal decreto, l'esenzione potrà interessare non soltanto le automobili nuove, ma anche le vetture usate già in circolazione.
Un elemento particolarmente rilevante per chi sta valutando l'acquisto di un'auto di seconda mano.
Una Peugeot 208, una Citroën C3 o un'altra vettura usata con alimentazione e potenza conformi ai requisiti potrebbero quindi beneficiare dello stesso trattamento fiscale previsto per un'automobile di nuova immatricolazione.
Il vantaggio, naturalmente, dipenderà dall'importo del bollo ordinariamente dovuto, che varia in funzione della potenza, della classe ambientale e delle disposizioni applicabili.
Non soltanto prezzo d'acquisto: cambia il peso dei costi di gestione
La decisione di acquistare un'automobile non dipende più esclusivamente dal prezzo di listino.
Consumi, assicurazione, manutenzione, affidabilità e fiscalità rappresentano componenti sempre più importanti nel bilancio annuale di una famiglia.
L'eventuale eliminazione del bollo per il 2027 introduce un ulteriore elemento nella valutazione economica, soprattutto nel segmento delle utilitarie, delle compatte e dei SUV di dimensioni contenute.
L'agevolazione potrebbe inoltre aumentare l'interesse verso motorizzazioni caratterizzate da potenze moderate, senza imporre necessariamente il passaggio a una tecnologia di propulsione differente.
Per molti automobilisti, infatti, la scelta tra benzina, diesel e ibrido continua a dipendere soprattutto dal chilometraggio annuale, dalle percorrenze abituali e dalle reali esigenze di mobilità.
L'esenzione diventerà permanente?
Al momento, la risposta è che il decreto prevede espressamente il beneficio per l'anno 2027.
Il Governo ha manifestato l'intenzione di rendere strutturale la misura attraverso successivi interventi legislativi, ma un'estensione agli anni successivi non può ancora essere considerata definitiva.
Sarà quindi necessario seguire l'evoluzione normativa e le eventuali disposizioni applicative prima di assumere decisioni basate su un'esenzione pluriennale.
Antolini Motors: scegliere l'automobile giusta significa valutare anche quanto costa mantenerla
In un mercato automobilistico sempre più articolato, conoscere le caratteristiche tecniche di una vettura è fondamentale non soltanto per valutarne prestazioni e consumi, ma anche per comprendere i costi legati al suo utilizzo.
Antolini Motors, a Mestre, affianca gli automobilisti nella scelta di vetture nuove e usate, con particolare attenzione alle effettive esigenze di mobilità e al rapporto tra prezzo d'acquisto, caratteristiche del veicolo e costi di gestione.
La nuova normativa sul bollo auto rende ancora più importante verificare la motorizzazione e la potenza della vettura prima dell'acquisto.
Stai valutando una nuova Peugeot, una Citroën o un'automobile usata?
Vieni a trovarci da Antolini Motors: il nostro staff è a disposizione per aiutarti a individuare la vettura più adatta alle tue esigenze e verificare le caratteristiche tecniche rilevanti ai fini delle agevolazioni previste.
Nota normativa: articolo aggiornato al 12 ottobre 2026. Le informazioni fanno riferimento al Decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, articolo 2, in vigore dal 18 settembre 2026 e soggetto a conversione parlamentare. L'effettiva applicazione dell'esenzione dipende dal rispetto dei requisiti previsti e dalle eventuali successive modifiche legislative.
7 ott 2026
Auto aziendale o intestata a te? Una scelta può cambiare molto più del prezzo
Hai una SRL e stai pensando di cambiare auto?
Prima di decidere quale modello acquistare c'è una domanda che potrebbe essere ancora più importante:
Conviene davvero intestare l'auto alla società?
La risposta potrebbe sembrare scontata.
Se utilizzi l'auto per lavorare, la compra l'azienda.
E invece non è necessariamente così.
Perché, a seconda di chi utilizza la vettura, quanti chilometri percorre per lavoro, quale modello sceglie e come vengono gestite le trasferte, due auto acquistate allo stesso prezzo possono arrivare ad avere un costo effettivo molto diverso.
C'è infatti un aspetto fiscale che molti amministratori di SRL potrebbero non conoscere: il rimborso chilometrico, quando rispetta le condizioni previste dalla normativa, può essere percepito senza essere soggetto a IRPEF.
Ed è proprio qui che una decisione presa prima dell'acquisto può fare una grande differenza.
Il prezzo dell'auto è soltanto il primo numero
Quando scegliamo un'auto guardiamo normalmente:
Prezzo, anticipo e rata.
Ma per un imprenditore questi tre valori raccontano soltanto una parte della storia.
Esistono infatti altre domande che vale la pena porsi:
Conviene acquistare l'auto con la SRL?
Conviene acquistarla personalmente e utilizzarla anche per l'attività?
È possibile utilizzare il rimborso chilometrico per gli spostamenti effettuati nell'interesse della società?
Quali vantaggi fiscali può ottenere l'amministratore?
Quanto cambia il risultato scegliendo un modello o una motorizzazione differente?
Ed è proprio l'insieme di queste domande a rendere il tema particolarmente interessante.
La tua auto ha un valore al chilometro
Quando un amministratore utilizza la propria automobile per trasferte effettuate nell'interesse della società, nel rispetto delle condizioni previste e con una corretta documentazione, può entrare in gioco il rimborso chilometrico.
Ed è qui che emerge un aspetto che molti automobilisti non conoscono:
Un chilometro non vale sempre la stessa cifra.
ACI determina infatti specifici costi chilometrici di esercizio per i diversi veicoli.
Il valore cambia in funzione del modello, della motorizzazione e delle caratteristiche della vettura.
Questo significa che una versione benzina e una versione ibrida possono avere valori chilometrici differenti.
E questa differenza, moltiplicata per migliaia di chilometri percorsi per lavoro durante l'anno, può diventare significativa.
Il vantaggio fiscale che molti amministratori non conoscono
C'è però un aspetto ancora più interessante, soprattutto per chi amministra una SRL.
Il rimborso chilometrico, quando rispetta le condizioni previste dalla normativa fiscale, non concorre alla formazione del reddito personale dell'amministratore e non è quindi soggetto a IRPEF.
In altre parole, le somme riconosciute dalla società per rimborsare l'utilizzo della propria automobile nelle trasferte aziendali ammesse possono essere percepite senza la tassazione normalmente prevista per i compensi.
Non si tratta di uno stipendio aggiuntivo, ma del riconoscimento dei costi sostenuti per utilizzare il proprio veicolo nell'interesse dell'azienda.
Per ottenere questo trattamento fiscale devono però essere rispettati specifici requisiti.
In particolare, nel regime ordinario applicabile agli amministratori i cui compensi sono assimilati ai redditi di lavoro dipendente, assumono rilevanza:
Le trasferte effettivamente svolte nell'interesse della società, al di fuori del Comune della sede di lavoro.
La documentazione delle destinazioni, dei motivi degli spostamenti e dei chilometri riconosciuti.
Il corretto calcolo dei rimborsi secondo i parametri ACI applicabili alla vettura utilizzata.
Il rispetto delle ulteriori condizioni previste dalla normativa fiscale.
Il trattamento può essere diverso per gli amministratori che esercitano l'incarico nell'ambito della propria attività professionale.
È proprio questa possibilità di ricevere rimborsi fiscalmente non imponibili che rende interessante confrontare l'acquisto personale dell'auto con l'intestazione diretta alla SRL.
E per la società?
Anche la SRL può beneficiare della deducibilità fiscale dei rimborsi, nei limiti e alle condizioni stabiliti dalla normativa.
Si tratta quindi di un'opportunità che merita una valutazione complessiva, considerando tanto la posizione dell'amministratore quanto quella dell'azienda.
Facciamo un esempio concreto con Peugeot 208
Prendiamo alcune versioni della Peugeot 208 e ipotizziamo 10.000 chilometri percorsi nell'arco dell'anno per trasferte aziendali documentate e fiscalmente ammesse.
Utilizzando i seguenti valori chilometrici di riferimento, il confronto diventa particolarmente interessante.
La Peugeot 208 benzina 100 CV presenta nell'esempio un costo chilometrico di 0,4624 euro al chilometro.
Su 10.000 chilometri, questo significa un valore teorico di rimborso pari a:
4.624 euro all'anno.
Passando alla Peugeot 208 Hybrid 110 CV, con un costo chilometrico di 0,4758 euro al chilometro, il valore arriva a:
4.758 euro all'anno.
La versione ibrida genera quindi, a parità di percorrenza, circa 134 euro in più di rimborso chilometrico rispetto alla benzina.
Il confronto diventa ancora più interessante con la Peugeot 208 Hybrid 145 CV, che presenta un valore di 0,5074 euro al chilometro.
Su 10.000 chilometri significa:
5.074 euro all'anno.
Circa 450 euro in più rispetto alla versione benzina da 100 CV.
I valori costituiscono un esempio di calcolo: per il rimborso effettivo occorre verificare la corrispondenza del veicolo e delle relative tariffe ACI applicabili, oltre ai chilometri di trasferta ammessi.
Quando la motorizzazione cambia anche i conti
Questo esempio fa emergere un aspetto importante.
Quando si sceglie una nuova auto per un utilizzo professionale, non conta soltanto quanto costa acquistarla.
Conta anche quanto vale il suo utilizzo nel tempo.
Nel nostro esempio:
Peugeot 208 benzina 100 CV
10.000 km × 0,4624 €/km = 4.624 euro
Peugeot 208 Hybrid 110 CV
10.000 km × 0,4758 €/km = 4.758 euro
Peugeot 208 Hybrid 145 CV
10.000 km × 0,5074 €/km = 5.074 euro
La differenza può sembrare limitata se osservata su un singolo chilometro.
Ma su migliaia di chilometri e su più anni di utilizzo può diventare molto più rilevante.
E c'è un ulteriore elemento da considerare: il trattamento fiscale del rimborso.
Quando ricorrono tutti i requisiti di legge, questi importi possono essere riconosciuti all'amministratore senza essere assoggettati a IRPEF.
Naturalmente, non significa che il rimborso costituisca un guadagno netto: l'automobile comporta comunque costi di acquisto, carburante, assicurazione, manutenzione e svalutazione.
Ma la possibilità di ricevere somme fiscalmente non imponibili, anziché compensi ordinariamente tassati, rappresenta un elemento economico da non trascurare.
Ed è proprio per questo che il confronto dovrebbe essere effettuato prima di scegliere l'automobile.
Auto privata e rimborso chilometrico: un'opportunità fiscale da valutare
Immaginiamo un amministratore che percorre durante l'anno diversi chilometri per visite ai clienti, incontri con fornitori, appuntamenti commerciali, sopralluoghi o altre trasferte effettuate nell'interesse della propria società.
Potrebbe scegliere di utilizzare un'auto intestata direttamente alla SRL.
Ma potrebbe essere opportuno valutare anche un'altra possibilità:
Acquistare personalmente la vettura e utilizzare, per le trasferte aziendali ammesse e documentate, il sistema dei rimborsi chilometrici.
Qual è il vantaggio?
Se ricorrono le condizioni previste dalla legge, il rimborso chilometrico non viene tassato come reddito personale dell'amministratore.
Per la SRL, inoltre, il rimborso può rappresentare un costo fiscalmente deducibile, nei limiti previsti.
Si tratta di un'alternativa che merita un approfondimento con il proprio commercialista.
Perché, a parità di automobile, possono cambiare significativamente sia il trattamento fiscale sia il costo complessivo di utilizzo.
Quale delle due soluzioni conviene realmente?
La risposta dipende dai numeri.
E soprattutto dal tipo di automobile, dalla percorrenza, dall'utilizzo effettivo e dalla situazione fiscale dell'amministratore e della sua società.
Auto privata o auto intestata alla società?
La stessa vettura può quindi essere gestita in modi completamente differenti.
Un imprenditore potrebbe:
Acquistarla privatamente, sostenendone direttamente i costi.
Intestarla alla propria SRL, valutando il trattamento fiscale dell'acquisto e dell'utilizzo aziendale.
Mantenerla privata e utilizzare il rimborso chilometrico per determinate trasferte effettuate nell'interesse della società, beneficiando, quando spettante, della non imponibilità fiscale.
La macchina potrebbe persino essere la stessa.
Quello che cambia è come viene inserita nella struttura economica dell'azienda.
Occorre inoltre considerare che un'automobile intestata alla società e concessa anche per uso privato può avere un trattamento fiscale diverso, compresa l'eventuale disciplina del fringe benefit.
Ed è qui che nasce una domanda che vale la pena farsi prima di firmare:
Stai scegliendo soltanto l'auto o anche il modo più conveniente di utilizzarla?
Prima di scegliere il modello, facciamo il confronto
Da Antolini Motors vogliamo affrontare la scelta dell'auto aziendale partendo da qualcosa di diverso dal semplice preventivo.
Come utilizzerai realmente questa vettura?
Quanti chilometri percorri ogni anno per lavoro?
Sei amministratore di una SRL?
L'auto verrà utilizzata anche privatamente?
Quanto tempo pensi di tenerla?
Stai valutando una versione benzina oppure ibrida?
Hai mai considerato il possibile vantaggio fiscale dei rimborsi chilometrici?
Partendo da queste informazioni possiamo aiutarti a confrontare le vetture e le diverse formule di acquisto, mettendoti a disposizione anche gli elementi utili da approfondire con il tuo commercialista o consulente fiscale.
Perché scegliere l'automobile giusta non significa soltanto trovare il modello più adatto alle proprie esigenze.
Significa anche comprendere quanto potrebbe costare realmente nel tempo e quali opportunità fiscali possono essere associate al suo utilizzo professionale.
Il vero costo della tua prossima auto potrebbe sorprenderti
Per un amministratore di SRL la decisione di acquistare un'automobile merita quindi una valutazione più ampia rispetto al solo prezzo di listino.
La possibilità di utilizzare un veicolo personale per le trasferte aziendali e ricevere rimborsi chilometrici fiscalmente non imponibili può rappresentare un vantaggio da considerare.
Naturalmente, ogni situazione deve essere esaminata individualmente, verificando le condizioni normative e confrontando i costi complessivi delle diverse soluzioni.
Ma una cosa è certa:
Prima di acquistare la prossima automobile, potrebbe valere la pena scoprire quanto ti costa davvero.
La risposta potrebbe essere molto diversa dal prezzo scritto sul preventivo.
Stai valutando una nuova auto per la tua attività?
Prima di decidere come acquistarla o a chi intestarla, scopri quali soluzioni possono essere più adatte al tuo caso
Da Antolini Motors puoi confrontare modelli, motorizzazioni e formule di acquisto, raccogliendo le informazioni necessarie per una valutazione economica più consapevole.
Perché una scelta intelligente comincia ancora prima di salire a bordo.
Nota informativa: l'articolo ha finalità divulgative e non costituisce consulenza fiscale. La non imponibilità dei rimborsi chilometrici e la loro deducibilità per la società sono subordinate ai requisiti previsti dalla normativa vigente e all'inquadramento fiscale dell'amministratore. I calcoli riportati sono esempi teorici, da verificare sulle tariffe ACI pertinenti prima di determinare rimborsi effettivi.
6 ott 2026
Bonus Wallbox 2026: fino all’80% per ricaricare l’auto elettrica a casa
Bonus Colonnine Domestiche 2026: ricaricare l’auto a casa conviene ancora di più
Passare alla mobilità elettrica non significa soltanto scegliere una nuova tecnologia. Significa anche cambiare il modo in cui utilizziamo l’auto ogni giorno. E poterla ricaricare direttamente a casa è probabilmente una delle comodità più importanti.
Per chi sta pensando di installare una wallbox o una colonnina di ricarica domestica, c’è una buona notizia: è attivo il Bonus Colonnine Domestiche 2026, l’incentivo promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia.
Il contributo può coprire fino all’80% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione dell’infrastruttura di ricarica.
Quanto si può ottenere?
Il contributo prevede un rimborso pari all’80% delle spese ammissibili, con un limite massimo di:
1.500 euro per le persone fisiche
8.000 euro per gli interventi effettuati sulle parti comuni dei condomìni
L’agevolazione è destinata alle persone fisiche residenti in Italia e ai condomìni per infrastrutture di ricarica ad uso privato.
Un esempio concreto
Immaginiamo di sostenere una spesa complessiva ammissibile di 1.500 euro per acquistare e installare una wallbox domestica.
Con un contributo dell’80%, il bonus potrebbe arrivare a 1.200 euro.
Il costo effettivamente a carico del cliente si ridurrebbe quindi, nell'esempio, a 300 euro.
Un incentivo che può rendere ancora più interessante la scelta di organizzare la ricarica dell'auto direttamente nel proprio garage o posto auto.
Quali installazioni rientrano nel Bonus 2026?
Per l’annualità 2026 sono ammesse le infrastrutture la cui installazione viene completata tra il 26 giugno e il 31 dicembre 2026.
C’è un particolare importante da conoscere: è l’anno in cui viene completata l’installazione a determinare l’annualità del contributo.
Questo significa, ad esempio, che una wallbox acquistata nel 2026 ma installata nel 2027 rientrerà nell’annualità 2027 e non nello sportello 2026.
Non solo la colonnina: quali spese sono ammesse?
Il contributo non riguarda esclusivamente il costo della wallbox.
Tra le spese ammissibili possono rientrare:
acquisto e installazione dell’infrastruttura di ricarica;
impianti elettrici necessari;
eventuali opere edili strettamente collegate all’installazione;
dispositivi e sistemi di monitoraggio;
progettazione;
direzione lavori;
sicurezza e collaudi;
eventuali costi per la connessione alla rete elettrica tramite l’attivazione di un nuovo POD.
Le spese devono essere sostenute attraverso sistemi di pagamento tracciabili.
Attenzione ai requisiti della colonnina
Non tutte le infrastrutture possono automaticamente accedere all’incentivo.
La colonnina o wallbox deve essere, tra gli altri requisiti:
nuova di fabbrica, di potenza standard, installata sul territorio italiano e realizzata a regola d’arte.
Per le persone fisiche deve inoltre essere destinata ad uso esclusivamente privato e non essere accessibile al pubblico.
Al termine dell’intervento deve essere presente la relativa dichiarazione di conformità dell’impianto.
Quando si può presentare la domanda?
Per le installazioni relative all’annualità 2026, la piattaforma è già aperta.
Le domande possono essere presentate:
dalle ore 12:00 del 22 settembre 2026
alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027.
La procedura viene effettuata online attraverso l’area personale di Invitalia. Per accedere sono necessari SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) oppure Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Durante la compilazione è inoltre richiesto un indirizzo PEC attivo.
Prima si installa, poi si richiede il contributo
Un aspetto importante è che il Bonus non funziona come una prenotazione per un lavoro che verrà realizzato in futuro.
La domanda riguarda infatti un’infrastruttura già acquistata e installata, con le relative spese sostenute e documentate.
Per questo è importante organizzare correttamente fin dall’inizio l’intervento, conservando fatture, documentazione tecnica, attestazioni e pagamenti.
Elettrico o Plug-in significa anche cambiare il modo di vivere l’auto
Uno dei vantaggi più interessanti di un’auto elettrica è proprio quello di poter trasformare il proprio garage in una piccola “stazione di servizio” personale.
Si torna a casa, si collega l'auto e, mentre noi riposiamo, l’auto si prepara per il viaggio successivo.
Niente deviazioni per fare rifornimento e, soprattutto, la possibilità di iniziare molte giornate con l'energia necessaria già disponibile.
È uno dei cambiamenti che rende la mobilità elettrica diversa dall’automobile tradizionale: la ricarica può entrare naturalmente nella quotidianità.
Stai pensando alla tua prossima auto plug-in o elettrica?
In Antolini Motors crediamo che scegliere un'auto significhi prima di tutto capire quale tecnologia risponde meglio alle proprie esigenze.
Elettrica, ibrida o termica: non esiste una soluzione uguale per tutti.
Per questo nel nostro showroom puoi confrontarti direttamente con i nostri specialisti, conoscere le nuove tecnologie disponibili e valutare insieme autonomia, tempi di ricarica, utilizzo quotidiano e soluzioni più adatte alle tue percorrenze.
Perché il passaggio alla mobilità elettrica non comincia dalla presa di ricarica.
Comincia dalle tue esigenze.
Bonus Colonnine Domestiche 2026 – in breve
Contributo: 80% delle spese ammissibili
Massimo persone fisiche: 1.500 €
Massimo condomìni: 8.000 €
Installazioni 2026 ammesse: dal 26 giugno al 31 dicembre 2026
Presentazione domande: dal 22 settembre 2026 al 31 gennaio 2027
Gestore: Invitalia
Promotore: Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Le informazioni riportate sono aggiornate alla data di pubblicazione dell’articolo. Condizioni, disponibilità delle risorse e modalità di accesso all’incentivo possono essere soggette ad aggiornamenti. Per la presentazione della domanda e per la verifica definitiva dei requisiti è opportuno fare riferimento alla documentazione ufficiale pubblicata da Invitalia e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
28 set 2026
Peugeot 306 Maxi: Delecour vince il Rallye Elba Storico 2026
Un successo spettacolare per il marchio del Leone nella classifica europea del Rallye Elba Storico.
La leggenda del Leone torna a ruggire sulle strade dell'Isola d'Elba. François Delecour conquista la classifica europea al volante della Peugeot 306 Maxi, regalando agli appassionati una straordinaria dimostrazione di talento e spettacolo.
Un successo che celebra la storia sportiva Peugeot
Il XXXVIII Rallye Elba Storico – Trofeo Locman Italy si è concluso con una grande prestazione di François Delecour, protagonista assoluto della competizione valida per il Campionato Europeo Rally Storici.
Al volante dell'iconica Peugeot 306 Maxi, affiancato dal copilota Fabrice Gordon, il pilota francese ha conquistato la vittoria nella classifica europea, imponendosi anche nella categoria Pre-2000.
Una prestazione particolarmente significativa considerando che Delecour affrontava per la prima volta le impegnative prove speciali dell'Isola d'Elba.
Fin dalla prima prova speciale, l'equipaggio Peugeot ha imposto il proprio ritmo, costruendo progressivamente un vantaggio sugli avversari e conquistando il pubblico con passaggi spettacolari.
Peugeot 306 Maxi: un'icona che continua a emozionare
La Peugeot 306 Maxi rappresenta una delle vetture più affascinanti della storia sportiva del marchio francese.
Nata per le competizioni rally degli anni Novanta, è diventata un simbolo di un'epoca indimenticabile grazie alle sue caratteristiche tecniche, al comportamento dinamico e alle straordinarie prestazioni.
Il successo ottenuto all'Elba dimostra quanto questa vettura continui a essere competitiva e capace di emozionare, soprattutto quando affidata all'esperienza di un pilota del calibro di François Delecour.
Una vittoria che riporta sotto i riflettori la grande tradizione sportiva Peugeot e il legame tra il marchio del Leone e il mondo delle competizioni.
Un Rallye Elba Storico ricco di emozioni
L'edizione 2026 ha regalato grandi soddisfazioni anche ai piloti italiani.
Nella classifica del Campionato Italiano Rally Storici si è imposto il pilota elbano Francesco Bettini, affiancato da Alyssa Anziliero sulla Subaru Legacy RS del Team Balletti.
Un successo storico: Bettini è infatti il primo pilota locale ad aggiudicarsi il Rallye Elba nella sua versione storica, conquistando nove delle dieci prove speciali disputate.
Nella classifica europea, alle spalle di Delecour, hanno completato il podio Maciej Lubiak e Grzegorz Dachowski su Porsche 911, seguiti dall'equipaggio francese Genesca-Sompayrac su Toyota Corolla WRC.
La passione Peugeot continua, anche da Antolini Motors
Le competizioni automobilistiche rappresentano da sempre un importante patrimonio di innovazione, tecnologia e passione per Peugeot.
Dalle leggendarie vetture che hanno scritto la storia dei rally fino ai modelli della gamma attuale, il marchio del Leone continua a esprimere una propria identità fatta di design, tecnologia e piacere di guida.
In Antolini Motors condividiamo questa passione per il mondo dell'automobile e siamo orgogliosi di rappresentare un marchio con una storia sportiva così importante.
Ti aspettiamo nel nostro showroom di Mestre per scoprire la gamma Peugeot e conoscere tutte le novità del marchio.
ANTOLINI MOTORS
La passione per l'automobile, dal 1950.
18 set 2026
Cyber Resilience Act: la sicurezza digitale entra in una nuova fase
Auto sempre più connesse, software, aggiornamenti e servizi digitali: la cybersecurity diventa un elemento sempre più importante anche nel mondo automotive
Auto sempre più connesse, software, aggiornamenti e servizi digitali: la cybersecurity diventa un elemento sempre più importante anche nel mondo automotive.
Le automobili di oggi non sono più soltanto meccanica. Centraline elettroniche, sistemi di assistenza alla guida, infotainment, applicazioni, servizi connessi e aggiornamenti software sono ormai parte integrante dell’esperienza di utilizzo di una vettura.
Con questa evoluzione cresce inevitabilmente anche l’importanza della sicurezza informatica.
È in questo scenario che si inserisce il Cyber Resilience Act (CRA), il Regolamento europeo UE 2024/2847, che introduce requisiti orizzontali di cybersecurity per i prodotti con elementi digitali, dalla loro progettazione fino alla gestione delle vulnerabilità durante il loro ciclo di vita.
11 settembre 2026: una nuova fase del Cyber Resilience Act
L’applicazione del CRA è progressiva.
Dall’11 settembre 2026 sono entrati in vigore gli obblighi di segnalazione previsti dal regolamento per i fabbricanti dei prodotti interessati.
In presenza di una vulnerabilità attivamente sfruttata o di un incidente grave che comprometta la sicurezza di un prodotto con elementi digitali, la Casa Automobilistica o il Centro di assistenza deve effettuare una prima segnalazione entro 24 ore dalla conoscenza dell’evento e una notifica più completa entro 72 ore.
Il percorso proseguirà fino all’11 dicembre 2027, data dalla quale il Cyber Resilience Act troverà piena applicazione, introducendo requisiti più ampi riguardanti progettazione sicura, gestione delle vulnerabilità e mantenimento della sicurezza dei prodotti digitali nel tempo.
Un’auto moderna è anche un sistema digitale
Ogni vettura di nuova generazione integra numerosi sistemi elettronici che comunicano fra loro.
Centraline, sensori, telecamere, sistemi ADAS, infotainment, smartphone, servizi online e funzioni connesse costituiscono un ecosistema nel quale hardware e software lavorano continuamente insieme.
Anche gli aggiornamenti software stanno assumendo un ruolo sempre più importante.
Un aggiornamento può introdurre nuove funzionalità, ma può anche correggere anomalie, migliorare il funzionamento di una centralina o intervenire su problematiche individuate successivamente alla produzione del veicolo.
Per questo alla tradizionale manutenzione meccanica si sta progressivamente affiancando una vera e propria attenzione alla manutenzione elettronica e digitale dell’auto.
Aggiornamenti, diagnosi e controlli: cambia anche l’assistenza
In questo nuovo scenario cambia anche il ruolo dell’assistenza.
In funzione del modello e delle indicazioni previste dal Costruttore, attraverso gli strumenti diagnostici è possibile verificare la presenza di anomalie, aggiornamenti software o campagne tecniche riguardanti i sistemi elettronici della vettura.
Il concetto di manutenzione diventa quindi sempre più ampio: non soltanto motore, freni, pneumatici e componenti meccaniche, ma anche elettronica, software e sistemi connessi.
Cosa può fare l’automobilista?
Non è necessario diventare esperti di cybersecurity.
È però importante adottare alcune semplici buone pratiche: mantenere aggiornata la vettura secondo le indicazioni del Costruttore, scegliere sistemi e dotazioni dedicati alla protezione elettronica e alla sicurezza dei sistemi connessi del veicolo, non trascurare eventuali comunicazioni relative a richiami, aggiornamenti o campagne tecniche, utilizzare esclusivamente applicazioni e software ufficiali e affidarsi a personale qualificato in presenza di anomalie dei sistemi elettronici.
Perché, in un’automobile sempre più digitale, anche la corretta gestione dell’elettronica contribuisce alla sicurezza complessiva del veicolo.
Antolini Motors: l’attenzione alla sicurezza continua anche nel digitale
È proprio in questa direzione che Antolini Motors affianca alla tradizionale competenza nell’assistenza e nella manutenzione una crescente attenzione alla sicurezza elettronica dell’automobile.
Antolini Motors è infatti anche Centro Autorizzato WiDna, azienda specializzata nell’Automotive Cyber Security.
Grazie a questa collaborazione, i clienti Antolini Motors possono richiedere di equipaggiare la propria vettura con il Security Electronic Pack – SEP, una soluzione dedicata alla protezione e al controllo della sicurezza elettronica del veicolo.
Un servizio che si inserisce naturalmente in una visione più moderna dell’automobile: una vettura nella quale sicurezza meccanica, elettronica e digitale sono sempre più strettamente collegate.
L’auto evolve. Anche il modo di proteggerla deve evolvere.
Il Cyber Resilience Act conferma una direzione ormai chiara a livello europeo: la cybersecurity sta diventando parte integrante della progettazione, dell’utilizzo e della gestione dei prodotti digitali.
Per il settore automotive questa evoluzione è già una realtà.
Antolini Motors segue questo cambiamento attraverso competenza tecnica, diagnostica, aggiornamento professionale e soluzioni specialistiche dedicate alla sicurezza elettronica dell’automobile.
ANTOLINI MOTORS
La tua auto evolve. La nostra attenzione alla sua sicurezza evolve con lei.
Vuoi conoscere meglio la sicurezza elettronica della tua vettura?
Richiedi informazioni ad Antolini Motors sul Security Electronic Pack – SEP di WiDna.